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Marketing, quel grande sconosciuto!

Novembre 28, 2007

Prima di iniziare a dire qualcosa voglio precisare, a voi lettori, che durante il mio brevissimo intervento con ogni probabilità dirò qualche stupidagine o qualcosa imprecisa, ma con questo non voglio giustificare eventuali proteste, voglio solo mettere in chiaro che non mi sono documentato a dovere in merito a questo discorso ma esprimo solamente le mia opinione in merito al modo, detto semplicemente, di pubblicizzare il cinema in Italia da parte delle grandi major, due tra tutte la 20th Century Fox e la Warner Bros (le italiane, si intende!).

Se state leggendo, se magari siete leggermente appassionati o se avete semplicemente un interesse rivolto al mondo del cinema e spendete qualche minuto del vostro tempo a informarvi sull’andamento dei film, sulla qualità della produzione e sopratutto sugli incassi che si registrano in Italia sicuramente, nelle vostro pensiero più inconscio, vi sarete chiesti come mai nel nostro “bellissimo” paese i film non incassano mai una cifra decente o quantomeno paragonabile a quella degli altri paesi europei che contano, più o meno, lo stesso numero di abitanti. Precisiamo che nel mio discorso non rientrano i cinepanettoni che da più di un decennio incassano soldoni proprio perché, oramai, sono parte della cultura natalizia di noi italiani.

Io parlo di pellicole fantastiche, di blockbusters si capisce, che in Germania, in Francia, in Spagna e in Inghilterra incassano a volte più del doppio, se non del triplo, che incassano in Italia. Ora, quello che mi chiedo è Come mai? Be’, credo che la risposta sia lampante e piuttosto patetica per certi versi. Come si può attuare una politica di marketing così stupida in un paese che ha nel sangue il cinema, in un paese che inziando dal neorealismo sino ai grandi capolavori, anche di genere, degli anni ‘80 rappresentava uno dei pilastri della cinematografia mondiale? Come possono la Warner Bros. Italia e la 20th Century Fox Italia circoscrivere la campagna di pubblicizzazione di un film alla sola settimana prima dell’evento? Io di certo non ho risposte a questa domanda, ma di continuo cerco di spiegarmi il motivo, il perché, un film come Live Free or Die Hard (ed è solo uno dei tanti) in Italia incassi neanche 4 Milioni e in Germania arriva a guadagnare anche più di 25 Milioni? Ovviamente la spiegazione più veloce che mi viene in mente è semplice: I tedeschi sanno come creare l’hype intorno a un film, gli italiano no! Una campagna pubblicitaria ben congegnata, un imponente dose di spot tv, di cartelloni, di trailer, di promo e di articoli permetterebbero certamente ai film di incassare cifre stratosferiche ma sopratutto esorterebbero questo popolo di “stanchi” ad andare nelle sale e a controbbuire alla crescita di quest’arte di quest’industria anche nel nostro paese. Quello che a me interesse, e che dovrebbe interessare un po’ tutti gli appassionati di cinema, non sono i soldi che una major guardagna ma i soldi che quella major potrebbe investire in nuovi progetti, in nuovi talenti, in nuove idee (che come tutti sappiamo nel nostro paese scarseggiano da un bel po di tempo). Quindi, come mai queste due grandi case non scelgono di attuare una politica di pubblicizzazione più fitta più quantitativa?

Ovviamente le mie parole sono parole spese, parole che non conseguono un fine, ma è certo che se alcune politiche interne di alcune case di distribuzione continuino a vietare la diffusione di materiale promozionale, come trailer e poster, sulla rete e quindi rinuncino di conseguenza a un po’ di pubblicità del tutto gratuita, rinuncino alla pubblicità interattiva che è senza dubbio quella più redditizia l’hype intorno ai film per il grande pubblico rimarrà basso almeno quanto i pochi spiccioli che porteranno nelle loro tasche.

Stefano