Sono le 2.26 della notte tra Domenica 7 Ottobre 2007 e Lunedì 8. E io ho preso questa decisione: Apro un mio blog! Perchè mai io, Stefano (ah piacere), dovrei voler aprire un blog. Bhe lo si capisce da come ho iniziato questo primo post no? Perchè non ho assolutamente niente di interessante dire al mondo, ma comunque lo voglio dire nella remota eventualità che ci sia qualche disinteressato alla lettura. Beh, vaneggiamenti a parte in un primo posto di un nuovo blog suppondo si debba parlare di se stessi, descriversi, esporre le proprie idee politiche, i propri interessi e tutte queste cazzate che alla fine dei conti non interessano neanche a me e che quindi eviterò di raccontarvi. Sinceramente, credo di essermi perso. Quindi, visto che la voglia e sopratutto il desiderio di rileggere quello che ho scritto sfiora lo 0 dalla parte negativa, continuo a parlare a vanvera e a scrivere tutto quello che mi passa per il cervello. Sì, farò così perchè è questo il motivo che mi ha spinto ad aprire un blog, seguendo masse di adolescenti in calore e vecchie zitelle. Aprire un blog significa aprirsi al mondo della rete, al mondo virtuale, e quindi singifica dire e fare un sacco di cazzate per vedere quale è la reazione delle persone e capire di conseguenza se tale comportamento può essere usato anche nel mondo reale evitando eventuali pugni nei denti.
Con molta probabilità, diciamo con un buon 78%, dovrò cercarmi un decente argomento da trattare, perchè è vero che adoro sparlare e parlare a vanvera, come la maggior parte della popolazione del globo, ma credo che a lungo andare, le mie stupide divagazioni, possano portarmi ad abbandonare questo stupidissimo impengo da blogger (è così che ci/si chiamano no?). Quindi, inizio con il trattare un argomento serio (cioè la prima cosa che mi è venuta in mente) che senza dubbio tocca tutti noi e la nostra sopravvivenza, e cioè: Studio Aperto.
Sono mesi, se non anni, che desidero aprire una petizione, scalare i vertici mediaset, diventare qualcuno o anche qualcosa, che possa distruggere, cancellare l’esistenza e le prove dell’esistenza (non si sa mai..) di questo stupido e inutile telegiornale. Quanti di voi hanno guardato studio aperto? Beh sono certo che se lo avete guardato, almeno una volta (alle 18.30 del pomeriggio o alle 13 o all’1 di notte) avete pensato tra voi e voi: “ma quale funzionalità svolge stu
dio aperto?”. Sicuramente tutti vi siete fatti questa domanda, e magari qualcuno come me è andato più a fondo nel ragionamento, tentando (invano) di ottenere qualche risposta razionale. Quello che si ottiene tramite questo ragionamento è paragonabile al nulla, ma non il nulla inteso come vuoto, no! il nulla inteso come quello descritto nella storia infinita, cioè quel nulla che è talmente nulla che distrugge, ingoia, avvolge nelle tenebre tutto quello che tocca. Ora non voglio sembrare uno stupido cinico senza rispetto, ma si può infangare la memoria di un uomo come Pavarotti (che sia lodato il suo operato musicale) per parlare dei cazzi della sua famiglia? Cioè da 1 a 10, anche se si è una vecchia pettegola, quanto può interessare quello che succedera ai milioni del tenore? io direi 1, ma per obbiettività devo dire 2, perchè sicuramente, a onore della statistica, ci sarà qualche minkione/a che è interessato a questo argomento. Ma di certo, la punta di diamante della stupidità di questo TG non sono i pettegolezzi che occupano almeno il 70% del suo programma giornaliero, ma sono gli OMICIDI. Si, Cogne,Prato, Garlasco e tutti quei paesi sperduti che diventano celebri grazie a un assassinio. Sia ben chiaro, la cronaca è cronaca, ma arrivare a fare due interventi a telegiornale, che equivale a dire (2×4 appuntamenti al giorno) 8 interventi giornalieri, per dire che alberto ha cagato nel carcere e che mancava la cartaigenica mi sembra un po’ troppo. Siamo arrivati al punto che queste persone, vittime o protagonisti dell’assassinio, si inventino anche di entrare nel mondo dello spettacolo, ma dico… si può indurre a tanto? Ovviamente, dico indurre perchè la colpa non è di chi approfitta dell’occasione (sarebbe da stupidi non farlo) ma è di chi fornisce l’occasione.
Per oggi credo che abbia farneticato abbastanza, ma di certo Studio Aperto non deve sentirsi al sicuro, tornerò su questo argomento non appena faranno qualche altra mortale cazzata.
PS Mi scuso per la tremenda quantità di imprecazioni e errori, ma come ho già detto, la voglia di rileggere è sotto lo zero, quindi o vi accontentate o vi potete tranquillamente F!
Stefano