Archivio per Ottobre 2007

h1

The Lion Sleep Tonight

Ottobre 18, 2007

A-weema-weh, A-weema-weh,A-weema-weh,A-weema-weh, A-weema-weh,A-weema-weh

Ecco l’uomo che amo di più al mondo.. ci ha regalato un HIT pazzesca, magari era drogato ubriaco quando l’ha fatta ma l’ha fatta… dico grazie con tutto il cuore a questa persona! che sia accolta in paradiso! Altro che vasco rossi!

Nella giungla, l’immensa giungla il leone dorme stanotte (2 volte),Vicino al villaggio, al tranquillo villaggio, il leone dorme stanotte (2 volte),Calma tesoro, non temere tesoro, il leone sta dormendo stanotte (2 volte)

h1

La notte riparatrice!

Ottobre 9, 2007

Se siete universitari sapete di cosa sto parlando! Sicuramente sarà capitato a tutti voi di dormire una notte per poche ore, poi il pomeriggio seguente al ritorno dalle lezioni vi coricate per recuperare un po’ di sono e finisce che dormite per 4 ore. Il bello di questa faida tra uomo e sonno è che, nella maggior parte dei casi, si rischia di non prendere sono la notte (almeno a me capita così) sino a che non si sono fatte le 4 o nel peggiore dei casi le 5 passate. Ora, è più che scontato che se mi addormento alle cinque, con poco più di 6 ore di sonno su 28-30 ore, finisce che mi sveglio alle 3 di pomeriggio con la sveglia che strilla da circa quattro ore. Quindi, per evitare questa disarmante e distruttiva situazione, che oltre a farti perdere una giornata di università ti compromette tutte le notti seguenti. Infatti è inutile sottolineare che se ti svegli alle 3 delletto.jpg pomeriggio sicuramente prima delle 4 non chiuderai occhio. Ecco quindi che qualche buona mente ha inventato la notte riparatrice che non è altro che una notte in bianco, cioè una notte senza sonno. Voi, se non avete sperimentato questa tecnica sicuramente starete pensando: Ah però! non è male come tecnica, recuperi la normale linea di vita quotidiana con un piccolo sacrificio trascurabile. Ma è qua che nasce l’errore, è tutt’altro che trascurabile il sacrificio, perchè se anche la notte la passi tranquillo, leggendo un libro, guardando un film, bevendo caffè il giorno poi dovrai tirare i conti con quella che io chiamo “ira da sonno“, sicuramente è una patologia molto chiara a tutti coloro che per un motivo o per un altro devono rimandare una sana e tranquilla dormita. I primi accenni dell’ira da sonno si fanno sentire appena l’orologgio scocca le 6, 6.30. Il primo sintomo, almeno per me, è la totale insopportazione della materia, con materia intendo il pigiama, i vestiti, il bicchiere, l’asciugamano, lo spazzolino, le scarpe, lo zaino, la penna, insomma tutto ciò che pur essendo inanimato e innoquo inizia a starti tremendamente sulle palle. Successivamente, verso le 8, arriva la fase critica che è la fase “Autobus”. Beh, sulla fase autobus ci sarebbe da scrivere un tema bello lungo, ma vi risparmio questo strazio, lasciandovi immaginare cosa si può provare in un autobus che porta cira 100 persone, di cui almeno il 50% occupa lo stesso spazio dell’altro 50%, una sorta di fusione, di miscuglio, facilitato anche dall’eccessiva sudorazione di alcuni passeggeri. Una volta superata questa fase arriva la parte davvero dura, e cioè quella di mantenersi sveglio per tutta la durata delle lezioni. Un impresa praticamente impossibile, specie se dovrai seguire un vecchio ottantenne che cerca di spiegare Analisi II, quando non ha neanche la forza per premere il pulsante di SOS Beghelli. Ma va tutto bene, siamo giovani e quindi possiamo sopportare, reprimere la voglia di urlare le più colorite imprecazioni verso il nostro caro docente. Passando avanti e sorvolando su tutte le varie situazioni che si creano nell’arco della giornata, come per esempio… beh, credo che sia meglio sorvolare non si sa mai chi possa arrivare a leggere questo blog. Facciamo che con una forza di volontà paragonabile alla massa di giove riusciamo a superare la fase “Università”, cosa ci resta? Ma è ovvio, resta la parte più atroce della giornata e cioè quella di restare svegli sino alle 11! Ovviamente, anche in questo caso le situazioni che si vengono a creare solo le più imbarazzanti possibili, dal dormire a occhi aperti (e vi assicuro che è una cosa orrenda) a dormire sul cesso, dal rifare il letto 16 volte a sfarlo altre 16. Insomma, una serie di fai e sfai che ti porterà a ragiungere la fatidica ora, le 23.00, tu sei felice, ti aspetta una sana dormita, un meritatissimo riposo e cosa succere? Niente, perchè neanche fai in tempo a pensare che già dormi beato.

h1

Dr House Blog

Ottobre 8, 2007

Beh, ritorno dopo meno di 24 ore per comunicarvi che insieme a un amico di BT abbiamo aperto un simpatico e spero interessante blog sul personaggio da me preferito, il Dr Gregory House. Potete vedere il blog seguendo questo link http://blogdrhouse.wordpress.com/ e se siete interessati, perchè no, potete aiutarci a renderlo celebre. Il Blog non svolgerà la funzione di un sito, se ne trovano tanti, ma sarà più un agenda dove appuntare novità e riflessioni sul mondo del misantropo dottore. Ovviamente, quello che vi do non è un consiglio ma una ordine da svolgere! Quindi levate i gomiti e i polsi e clickate sul nuovo entusiasmante e indescrivibilmente (esiste) bello Blog di House.

h1

Ne ho di cose da dire!

Ottobre 8, 2007

Sono le 2.26 della notte tra Domenica 7 Ottobre 2007 e Lunedì 8. E io ho preso questa decisione: Apro un mio blog! Perchè mai io, Stefano (ah piacere), dovrei voler aprire un blog. Bhe lo si capisce da come ho iniziato questo primo post no? Perchè non ho assolutamente niente di interessante dire al mondo, ma comunque lo voglio dire nella remota eventualità che ci sia qualche disinteressato alla lettura. Beh, vaneggiamenti a parte in un primo posto di un nuovo blog suppondo si debba parlare di se stessi, descriversi, esporre le proprie idee politiche, i propri interessi e tutte queste cazzate che alla fine dei conti non interessano neanche a me e che quindi eviterò di raccontarvi. Sinceramente, credo di essermi perso. Quindi, visto che la voglia e sopratutto il desiderio di rileggere quello che ho scritto sfiora lo 0 dalla parte negativa, continuo a parlare a vanvera e a scrivere tutto quello che mi passa per il cervello. Sì, farò così perchè è questo il motivo che mi ha spinto ad aprire un blog, seguendo masse di adolescenti in calore e vecchie zitelle. Aprire un blog significa aprirsi al mondo della rete, al mondo virtuale, e quindi singifica dire e fare un sacco di cazzate per vedere quale è la reazione delle persone e capire di conseguenza se tale comportamento può essere usato anche nel mondo reale evitando eventuali pugni nei denti.
Con molta probabilità, diciamo con un buon 78%, dovrò cercarmi un decente argomento da trattare, perchè è vero che adoro sparlare e parlare a vanvera, come la maggior parte della popolazione del globo, ma credo che a lungo andare, le mie stupide divagazioni, possano portarmi ad abbandonare questo stupidissimo impengo da blogger (è così che ci/si chiamano no?). Quindi, inizio con il trattare un argomento serio (cioè la prima cosa che mi è venuta in mente) che senza dubbio tocca tutti noi e la nostra sopravvivenza, e cioè: Studio Aperto.

Sono mesi, se non anni, che desidero aprire una petizione, scalare i vertici mediaset, diventare qualcuno o anche qualcosa, che possa distruggere, cancellare l’esistenza e le prove dell’esistenza (non si sa mai..) di questo stupido e inutile telegiornale. Quanti di voi hanno guardato studio aperto? Beh sono certo che se lo avete guardato, almeno una volta (alle 18.30 del pomeriggio o alle 13 o all’1 di notte) avete pensato tra voi e voi: “ma quale funzionalità svolge studio aperto?”. Sicuramente tutti vi siete fatti questa domanda, e magari qualcuno come me è andato più a fondo nel ragionamento, tentando (invano) di ottenere qualche risposta razionale. Quello che si ottiene tramite questo ragionamento è paragonabile al nulla, ma non il nulla inteso come vuoto, no! il nulla inteso come quello descritto nella storia infinita, cioè quel nulla che è talmente nulla che distrugge, ingoia, avvolge nelle tenebre tutto quello che tocca. Ora non voglio sembrare uno stupido cinico senza rispetto, ma si può infangare la memoria di un uomo come Pavarotti (che sia lodato il suo operato musicale) per parlare dei cazzi della sua famiglia? Cioè da 1 a 10, anche se si è una vecchia pettegola, quanto può interessare quello che succedera ai milioni del tenore? io direi 1, ma per obbiettività devo dire 2, perchè sicuramente, a onore della statistica, ci sarà qualche minkione/a che è interessato a questo argomento. Ma di certo, la punta di diamante della stupidità di questo TG non sono i pettegolezzi che occupano almeno il 70% del suo programma giornaliero, ma sono gli OMICIDI. Si, Cogne,Prato, Garlasco e tutti quei paesi sperduti che diventano celebri grazie a un assassinio. Sia ben chiaro, la cronaca è cronaca, ma arrivare a fare due interventi a telegiornale, che equivale a dire (2×4 appuntamenti al giorno) 8 interventi giornalieri, per dire che alberto ha cagato nel carcere e che mancava la cartaigenica mi sembra un po’ troppo. Siamo arrivati al punto che queste persone, vittime o protagonisti dell’assassinio, si inventino anche di entrare nel mondo dello spettacolo, ma dico… si può indurre a tanto? Ovviamente, dico indurre perchè la colpa non è di chi approfitta dell’occasione (sarebbe da stupidi non farlo) ma è di chi fornisce l’occasione.

Per oggi credo che abbia farneticato abbastanza, ma di certo Studio Aperto non deve sentirsi al sicuro, tornerò su questo argomento non appena faranno qualche altra mortale cazzata.

PS Mi scuso per la tremenda quantità di imprecazioni e errori, ma come ho già detto, la voglia di rileggere è sotto lo zero, quindi o vi accontentate o vi potete tranquillamente F!

Stefano