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Il montaggio delle Iene

Ottobre 21, 2008

Io adoro da sempre le iene. Sono crudeli e rivelano spesso molti dei punti critici della nostra società. Sfortunatamente, sin dai tempi in cui seguo questo programma, mi sono sempre chiesto perché il montaggio delle interviste fatte in giro per il paese siano montate in maniera “ambigua”. Quello che intendo è che la maggior parte delle volte, quando una qualsiasi persona viene intervistata, il montaggio finale mostra dei tagli come se stessero prendendo solo alcune frasi e le stessero manipolando in modo che il significato o il concetto espresso sia del tutto diverso da quello che la persona intendeva fornire. Suppongo che molti di voi si siano accorti di questa particolarità e quindi si siano chiesti quanto siano attendibili queste interviste. Non voglio assolutamente mettere in dubbio la veridicità delle informazioni o dei servizi ma a mio avviso, guadagnare tempo in questo modo, è del tutto scorretto. Poi magari sono solo mie fantasie…

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Riconoscere un’infarto

Ottobre 16, 2008

Durante una grigliata Federica cade. Le si offre di chiamare l’ambulanza ma rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove in una pietra. Siccome era pallida e tremante la si aiutò a rialzarsi, si diede una mano a pulirsi e le si diede un piatto nuovo. Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria. Il marito di Federica mi telefona la sera stessa che ha portato sua moglie in ospedale.

Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva. La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente, restano bisognosi d’aiuto in una situazione disperata.

Basta un minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze. Il trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

  • Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);
  • Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa(esempio: oggi è una bella giornata); se non ce la fa è sotto attacco;
  • Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
  • Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua. (se la lingua sembra ingrandita o la muove solo lateralmente è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un cardiologo sostiene che se fate leggere questo articolo ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanto rottame per il Globo, usiamo i collegamenti per una volta per essere d’aiuto a noi ed agli altri.


Qua parlo io. Secondo me, escludendo i sensazionalismi finali che mirano a enfatizzare i contenuti e colpire le menti drammatiche, il contenuto è molto utile. Si spera sempre di non dover sostenere una situazione del genere ma nel caso ci sia un qualche dubbio… perché non conoscere queste quattro cosette?

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I Still Feel

Ottobre 13, 2008

what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end
and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt

if I could start again
a million miles away
I would keep myself
I would find a way

(J. Cash)

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Il Vasetto della Vita

Settembre 30, 2008

Oggi su un forum (Badtaste.it) ho letto una metafora magnifica sulla vita e sulle cose importanti di essa. Ve la ricopio tale e quale:

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno. Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania due lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. “Ora,” disse il Professore non appena si spensero le risate, “voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti: la vostra Famiglia, i vostri Figli, i vostri Amici, la vostra Salute. Le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.” “I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro lavoro, la vostra casa. La sabbia è tutto il resto… le piccole cose.” “Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia” continuò il Professore “non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli Amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto. Per prima cosa prendetevi cura dei sassi, le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità… il resto è solo sabbia.” Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse l’acqua. Il Professore sorrise. “Sono contento che me l’abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che, per quanto piena possa sembrare la vostra vita, c’è sempre spazio per un paio di birre.”

Interessante no? xD

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Odore di Oscar…

Settembre 5, 2008

È iniziato Settembre ed è quindi tempo di pellicole da Oscar. Probabilmente, nessuna delle pellicole uscite sino ad ora potrà competere per l’ambita statuetta (ovviamente, mi riferisco solo alle categorie prestigiose: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura e le varie statuette dedicate alle migliori performance), escludendo forse Il Cavaliere Oscuro che, a detta di molti, probabilmente vanterà a Gennaio una nomination come miglior attore non protagonista per il lavoro svolto da Heath Ledger anche se, secondo il mio parere, non andrà oltre la nomination visto i pregiudizi che da sempre l’Accademy ha nei confronti dei blockbuster.

Tornando a questo ultimo periodo dell’anno, e sfogliando un po’ i listini delle varie case di distribuzione, ci accorgiamo che non sono certo poche le pellicole che potranno darsi battaglia per conquistare i premi prestigiosi. A partire da W di Oliver Stone che, come molti di voi sapranno, tratta la storia dell’ascesa di George W. Bush dal college alla stanza ovale.  Ricordiamo che Oliver Stone non è certo antipatico all’Accademy, visto che nella sua lunga carriera ha portato a casa la bellezza di 3 Oscar e altrettante nomination (una per JFK) come miglior regista . Intendiamoci, questo non significa che la vittoria è assicurata, anche perché stiamo facendo congetture basandoci sui gusti della vasta giuria, sugli argomenti trattati da ogni pellicola e sulla storia di ogni autore.

Quindi, proseguendo con le nostre considerazioni, possiamo anche affermare che, se Oliver Stone sarà quasi sicuramente in corsa per uno (o forse per entrambi) dei maggiori premi, Ron Howard non starà certo a guardare. Il Regista premio oscar per il magnifico A Beautiful Mind (Oscar alla migliore Regia e al Miglior Film nel 2002) attualmente impegnato sul set di Angeli & Demoni sarà quasi sicuramente in corsa per l’ambita statuetta con il suo Frost/Nixon film ambientato nel 1977 che ricostruisce i retroscena di una serie di famose interviste televisive durante le quali ha avuto luogo un serrato faccia a faccia fra il presentatore David Frost e l’ex Presidente repubblicano Richard Nixon, costretto alle dimissioni in seguito allo scandalo Watergate. Sappiamo benissimo che la cerimonia degli Oscar è sempre favorevole ai film documento, soprattutto se tratti da sceneggiati teatrali (come in questo caso).

Probabilmente, essendo questo l’anno delle elezioni negli stati uniti, i grandi autori si sono concentrati tutti su pellicole più o meno politiche e biografiche, ed ecco infatti che, oltre ai lavori di Stone e Howard, spunta fuori Milk di Gus Van Sant. Possiamo dire con certezza che Harvey Milk non è certo Richard Nixon o George W. Bush ma possiamo, con altrettanta certezza affermare che, la storia di Harvey Milk, ha un forte potenziale e sicuramente, visto anche il cast di altissimo livello (ne parleremo dopo), ha tutte le carte in regola per dare del filo da torcere ai due autori citati in precedenza.  Per fare un po’ di chiarezza nelle menti di chi non conosce assolutamente la persona di Harvey Milk vi consiglio di leggere questo breve sunto della sua vita (QUI).

Che io sappia, o che io ricordi, le migliori pellicole che hanno quasi la certezza di comparire tra l’elenco dei candidati alle statuette di Miglior Regia e Miglior Film sono questi tre. Poi sono più che sicuro che, come accade ogni anno da qualche tempo a questa parte, qualche sorpresa arriverà sicuramente anche se, pensando un po’ ai lavoro usciti quest’anno, non è che ci siano molti progetti che meritino almeno una nota. L’unico dubbio mi sorge sul film di Allen ma visti i suoi ultimi lavori questo Vicky Cristina Barcelona non credo che abbia le qualità per competere in una manifestazione del genere.

Volendo sprecare due parole sulle performance mi verrebbe da dire con certezza che quest’anno, a Sean Penn, l’oscar come miglior protagonista per Milk non glielo toglierebbe nessuno, ma visto quanto accaduto l’anno scorso nella sezione Attrice Non Protagonista e Attrice Protagonista è meglio mantenersi cauti e aspettare di vedere la pellicola.

Quasi certamente avrò dimenticato diverse pellicole già uscite o in procinto di uscire ma queste sono solo speculazioni, d’altro canto siamo ancora in Odore di Oscar, prima di vedere qualcosa di concreto dovranno passare almeno quattro mesi.

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Hellboy: The Golden Army

Luglio 19, 2008

Rosso, con le corna, maleducato, indelicato e continuamente indeciso. Questo è l’Hellboy che Guillermo Del Toro (Il Labirinto del Fauno) ci presenta nel sequel della saga avviata nel 2004. Un supereroe che inizia a conoscere veramente il suo destino ma che, nonostante tutto, continua a rimanere dalla parte degli umani, difendendoli dalle creature malvagie che complottano nella notte. Hellboy ritorna al cinema con un’avventura degna di questo nome. Ironia, azione, creature fantastiche, mostri spaventosi e scenografie mozzafiato danno vita a un cine-fumetto incredibilmente completo e appassionante. Guillermo Del Toro, in barba ai suoi detrattori, regala alla stagione cinematografica estiva un tocco di pura fantasia e intrattenimento. Un viaggio accattivante nel mondo fantastico che alberga nella mente del regista messicano, tra mercati di troll e tombe di eserciti dimenticati nel tempo, lo spettatore viene completamente immerso nella storia, rendendosi conto, alla fine della visione, che tutto ciò a cui ha assistito è semplicemente frutto della fantasia.

Tutta la Recensione su Trailersland.com

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Ratatouille

Giugno 28, 2008

LocandinaRemy è un topo di campagna che ha un talento particolare, ha un olfatto straordinario e un talento naturale per la cucina. Dopo varie disavventure si ritrova d’un tratto a Parigi, la città del buon gusto culinario, e qui, insieme al suo nuovo amico, un umano di nome Linguini, inizierà la sua avventura da chef.

Ratatoiulle è senza dubbio uno dei film d’animazione più interessanti degli ultimi tempi. Se da una parte c’è la Pixar con la sua qualità tecnica ineccepibile e dall’altra uno sceneggiatore (e co-regista) come Brad Bird (Gli Incredibili), il risultato non può essere che eccellente. Un film trasportante, divertente, straordinario, dosato e magicamente stupefacente sotto ogni punto di vista. Remy, con la sua ricerca della felicità, della pace, dell’equilibrio tra famiglia e interesse, è un esempio vivido di come, in sostanza, non è il successo e la fama che contano ma conta la voglia di e la passione di fare quello che si ama fare e lo stare bene con se stessi e con chi si ha intorno. Ratatouille è una ventata di freschezza che spazza via facilmente i brutti ricordi di orrendi sequel (Shrek 3) e di pellicole ambiziose ma poco convincenti (Bee Movie). Ratatouille è senza dubbio alla stregua di Mosters & Co, di Toy Story, de L’Era Glaciale, de Alla Ricerca di Nemo e di altri titoli che hanno fatto del genere animato uno dei generi prediletti da tutto il pubblico appassionato di cinema.

Poi, come già detto in precedenza, quando a lavorare sull’aspetto tecnico c’è una casa come la Pixar sulla qualità dell’animazione c’è sempre da stare più che sicuri. Risultati sempre sorprendenti e foto-realismo che, in certe situazioni, raggiunge apici a dir poco strabilianti. Ovviamente, gustare un capolavoro del genere in Blu Ray Disc non può far altro che accrescere la passione e l’amore per opere di questo calibro.

Ratatouille è in assoluto un film da non evitare, è un film da recuperare, guardare e riguardare cercando di non farsi sfuggire la magia, l’atmosfera e la spettacolarità della sua totale completezza.

Stefano Monteduro

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Rovine (The Ruins)

Giugno 27, 2008

LocandinaQuattro giovani americani sono in vacanza in Messico, l’ultimo giorno decidono di seguire un amico conosciuto al villaggio per visitare un’antica rovina maya. Sfortunatamente però, l’antica rovina, è avvolta da una maledizione. Delle piante senzienti che si cibano di carne umana e abitanti del posto che cercano di arginare l’infestazione costringono questi ragazzi a rimanere isolati, sul centro della piramide maya, aspettando di essere salvati.

Come da pronostico, il film, non è niente di eccezionale. Il regista, Carter Smith (solo alcuni cortometraggi sino ad ora) non riesce a coinvolgere lo spettatore se non per alcune sequenze, piuttosto splatter, che sicuramente susciteranno l’interesse degli appassionati. Il film, in sostanza e in sceneggiatura, è decisamente insipido e sembra non ingranare mai…

Leggi tutta la Recensione su Trailersland.com

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Ultimatum alla Terra (1951)

Giugno 27, 2008

LocandinaSiamo nel dopoguerra, la terra vive i suoi conflitti internazionali, la Russia e gli States sono in piena guarra fredda. Ma un giorno, accade un evento inaspettato, un “aereo astrale” arriva in quel di Washington e da esso scendono un essere umanoide e una creatura robotica (l’Automa) con poteri straordinari (riduce al nulla le cose colpendole con un raggio visivo). L’essere è venuto sulla terra per avvertire l’umanità che se la stupidità delle guerre non cesserà saranno costretti a distruggere il pianeta…

Ovviamente, di un film di quasi 60 anni fa, non ci si può aspettare tanto sotto l’aspetto visivo. Motivo questo che porta le attenzioni dello spettatore su tutt’altro argomento e su tutt’altro plot.
Probabilmente, come per molti altri lavori di quei periodi, le finalità principali di un film non erano quelle di intrattenere semplicemente, si mirava a catturare l’attenzione del pubblico in maniera intelligente e, per certi versi, in maniera recriminatoria. Sono più che frequenti i riferimenti alla stupidità delle guerre, all’inutilità delle organizzazioni nazionali che, nei momenti cruciali, risultano inutili, alla testardagine delle potenze, ai pericoli del progresso tecnologico (atomico in questo caso), al riserbo e alla quasi divinità che scaturiva dalla figura del presidente e degli uomoni di potere (la differenza tra il presidente degli USA in Ultimatum alla Terra e il presidente degli USA in Independence Day è profonda e molto riconoscibile). Insomma, un groviglio di “stupidità” (termine usato nel film da protagonista per descrivere i vari problemi internazionali che caratterizzano il pianeta), che è intelligentemente accostato a una storia fantascientifica che diluisce il tutto per un pubblico più d’azione e di spettacolo.
Il film però, alla fine dei conti, non può essere assolutamente considerato com un film d’azione, quanto mai lo si può considerare fantascientifico per i pretesti sui quali si basa, ma di azione c’è veramente poco (anzi, escludendo l’arrivo iniziale e la rappresaglia militare che ne consegue, non c’è altro di “movimentato”).
Il finale, davvero audace per il semplice fatto che fa apparire i terrestri come un popolo di primitivi, nasconde comunque una certa fobia nei confronti del progresso tecnologico, infatti, se da un lato gli altri popoli degli altri mondi erano vigilati da questi Automi che “attaccano solo se attaccati” e che quindi garantivano uno stato di pace duraturo, vivevano comunque in uno stato di subdola sottomissione, proprio perché, a causa di questi esseri, la civiltà veniva privata della scelta di organizzarsi in modo autonomo.

In sostanza, quello che mi viene da pensare dovendo riflettere su come potrebbero organizzare o eventualmente attualizzare un eventuale remake è che molti dei significati che hanno spinto alla realizzazione di questo film nel ‘51 andrebbero quasi certamente persi. Ma per avere conferma di questo ci toccherà aspettare la fine dell’anno quando nei cinema di tutto il mondo arriverà il Remake con Keanu Reeves e Jennifer Connelly.

Stefano Monteduro

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Il Centro del Mondo!!

Maggio 9, 2008

Ecco la nuovissima canzone di Ligabue, Il Centro del Mondo, uscita proprio oggi in vendita. Ecco il video… a me piace!

portami dove mi devi portare
africa asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri

sei sempre così il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno

portami ovunque
portami al mare
portami dove
non serve sognare
chiedimi il cambio
solo se devi
sei brava a guidare
e dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire
viaggiare col cuore
sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio
portami dove mi devi portare
venere marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero
sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così
il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi li mio spazio
ti prendi il mio meglio